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martedì 17 settembre 2019

Piano delle aree pubbliche e ritardi, atto di indirizzo agli uffici comunali dell’assessore Torre



Lo stop all’iter burocratico relativo al Piano delle aree pubbliche a posto fisso ha indotto l’assessore allo sviluppo economico Carmelo Torre ad inviare un atto di indirizzo ai dirigenti di palazzo dell’Aquila per invitarlo “ a definire senza ritardo le criticità sollevate sulle planimetrie che riguardano tale pianificazione al fine di indire urgentemente la conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri previsti dalla normativa”.
“Ritengo che non si debba attendere oltre visto che il piano è stato predisposto dagli uffici nel mese di giugno e assume una notevole valenza in quanto - sottolinea Torre – punta a regolamentare tutta una serie di categorie nelle varie piazze e luoghi di aggregazione cittadine (marina Garibaldi, piazza Roma, piazza San Papino, piazza Marconi, Santo Pietro, Ciantro, Impastato e lungomare di Ponente) al fine di offrire ai visitatori una città dall’immagine unitaria e decorosa”.

L’esponente della giunta Formica evidenzia che il Piano -che apre anche al food, pure nella riviera di Ponente - prevede complessivamente una cinquantina di postazioni, in pratica il doppio rispetto alle attuali e si caratterizzerà anche per la collocazione di strutture aventi le stesse caratteristiche (in ghisa e in legno).
 «L’obiettivo è porre fine a fenomeni di abusivismo e dare occasione ai giovani che vogliono iniziare questa attività imprenditoriale di farlo nel rispetto di regole univoche ¬ conclude -. In tal senso i posti che sono stati previsti in aumento saranno messi a bando, mentre chi già opera nei siti assegnati continuerà a farlo regolarmente. Questo Piano era un mio preciso impegno visto che negli ultimi 20 anni la programmazione è stata carente».
Una volta predisposto il Piano dovrà adesso ricevere i pareri del comando polizia locale, del dirigente del settore Territorio ed Ambiente, dell’ex Provincia di Messina e dell’Asp, ma le perplessità sollevate sulle planimetria ha di fatto bloccato ogni cosa rischiando di allungare i tempi visto che dopo la conferenza di servizi, occorrerà procedere alla deliberazione di giunta da inviare poi al consiglio comunale per il voto definitivo.

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