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mercoledì 12 dicembre 2018

Pubblicato dalla Regione il bando per l’assegnazione dell’area ex Cupole


E’ stato pubblicato dall’assessorato regionale Ambiente il bando per l’assegnazione in concessione degli immobili che ricadono sul demanio marittimo. Si tratta di una prima tranche di 52 beni dislocati su tutto il territorio siciliano. In provincia di Messina sono nove e tra questi c’è anche l’area dell’ex Cupole sulla riviera di Ponente a Milazzo. Un inserimento annunciato già qualche settimana addietro. Agli affidatari i beni saranno dati in concessione per una durata da sei a cinquanta anni, in proporzione all'investimento effettuato. Per presentare la proposta progettuale saranno messi a disposizione fra i 60 e i 90 giorni.
L’obiettivo prioritario dell'Amministrazione regionale è quello di assicurare la valorizzazione dei fabbricati insistenti sul pubblico demanio marittimo, attraverso il recupero funzionale degli stessi, la riqualificazione delle aree di pertinenza, lo sviluppo delle attività turistiche e commerciali compatibili con gli usi del mare, nonché l'incremento delle entrate erariali.
L'aggiudicazione viene effettuata a favore del concorrente che avrà riportato un punteggio complessivo più elevato, dato dalla somma dei punteggi ottenuti per i singoli elementi di valutazione che sono “Offerta economica” e “Proposta temporale”.

L’aggiudicatario dovrà completare i lavori previsti in progetto, relativi sia al fabbricato che alle aree di pertinenza concesse, entro tre anni dalla comunicazione di conclusione del procedimento istruttorio.
Nel caso delle “Cupole”, la stessa Regione evidenzia, dopo la descrizione della struttura che «lo stato di manutenzione è particolarmente scadente in quanto il degrado è davvero notevole». Si precisa però che l’ubicazione «è particolarmente apprezzabile perché trovasi in una zona molto panoramica che prospetta sulla baia di Ponente».
“Siamo certi che grazie a questo bando l’area ex “Le Cupole” avrà nuovamente un futuro – ha detto il capogruppo di “Sicilia Futura”, Gaetano Nanì – perché in questi anni di attesa ci sono stati diversi imprenditori che hanno manifestato disponibilità ad investire per recuperarla un’area strategica del nostro territorio e assegnarne una destinazione turistica che possa essere motivo di attrazione. Un intervento questo che servirà anche a rivitalizzare la riviera di Ponente che se adeguatamente valorizzata anche con altri investimenti può rappresentare il punto di svolta del rilancio turistico della nostra città”.


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