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domenica 12 febbraio 2017

Museo diffuso, nota del consigliere Antonio Foti

“Colgo con grande interesse l'iniziativa tenutasi a Palazzo d'Amico sul Museo Diffuso. Molte città italiane hanno portato avanti questo tipo di approccio con ottimi risultati. Vedi per esempio Torino che, dal Museo Egizio alla Galleria d'arte moderna, dal Palazzo Reale al Museo delle Ferrovie, crea una rete dalla notevole e forte proiezione culturale”.

Ad affermarlo il consigliere comunale Antonio Foti che in una nota ricorda che nei mesi scorsi ha suggerito questa impostazione, “ritenendola perfettamente calzante con la nostra città”.
 E’ fondamentale – prosegue Foti – la capacità di armonizzare tra loro le risorse culturali della nostra comunità, consentendo di valorizzare le potenzialità del nostro territorio anche in termini di promozione turistica. In consiglio comunale, più volte, anche in occasione della mozione sul Palazzo del Governatore, o dei Viceré, nella relazione illustrativa allegata ho lanciato questo tipo di approccio. Un'idea maturata nel corso degli ultimi anni nel confronto con varie associazione culturali della città. Un circuito virtuoso che, da Villa Vaccarino, abbracciasse tutte le nostre straordinarie potenzialità fino al Villaggio Preistorico. Quindi l'Antiquarium Archeologico, il Mosaico Ellenistico Romano dell'ex Convento di San Francesco, il Palazzo del Governatore ed infine la Cittadella Fortificata, la Cinta Spagnola, il Mastio, la Porta Aragonese ed il Duomo. Ma anche le numerose Chiese ed il Cimitero Monumentale, senza dimenticare le nostre risorse naturali ed identitarie, il Promontorio del Capo ed il Borgo Marinaro di Vaccarella.

Spero che questa iniziativa possa quindi rappresentare un primo passo verso una vera e propria strategia sul tema del Museo Diffuso e sulla valorizzazione del nostro patrimonio storico ed architettonico. Questioni che traccerebbero una forte impronta anche sul piano turistico, e quindi su una reale alternativa di sviluppo al modello industriale”.

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