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venerdì 10 febbraio 2017

Lavori consiliari rinviati a martedì prossimo



I lavori consiliari di giovedì sera, sulla proposta di una modifica dell’art.29 del regolamento generale delle entrate comunali, approvato con delibera consiliare n.52 del 28.4.2007, si sono arenati tra emendamenti, subemendamenti
, punti di vista divergenti sulla legittimità di un emendamento introdotto a modifica del detto articolo nel 2011 in assenza di una proposta di delibera in merito, ma soprattutto per l’assenza di un verbale di commissione consiliare dal quale stabilire se la proposta di un emendamento era stata firmata, oppure meno, dal consigliere Rosario Piraino.
Per superare l’empasse il presidente Gianfranco Nastasi ha deciso di sospendere i lavori della sessione ordinaria per riprenderli alle ore 19,30 di martedì prossimo.

 In avvio di lavori l’approvazione dei verbali delle precedenti sedute e posizioni a confronto sul versante politico, dovendosi pronunciare il consiglio sulla proposta di “Dissesto finanziario. Attivazione delle entrate proprie, ai sensi dell’art.251, D.Lgs. n.267/2000 -titolo 1^ di bilancio”. In pratica, la rideterminazione delle imposte e tasse locali dopo il dissesto, con aliquote al massimo e per 5 anni con provvedimento irrevocabile. Sulla proposta ha subito manifestato perplessità Giuseppe Midili, considerando tardivo il suo arrivo in aula dopo tre mesi dalla dichiarazione di dissesto. Ed alle critiche sulla tempistica il consigliere ha fatto seguire il suo punto di vista divergente rispetto a quello del ragioniere generale che riteneva il termine ordinatorio, “mentre dico che è termine perentorio” ha affermato Midili preannunciando pure per questo l’astensione. Considerando che le aliquote erano già al massimo Rosario Piraino ha evidenziato l’assenza dell’imposta di soggiorno. Poi l’intervento del ragioniere che ha motivato i tempi lunghi con la necessità di operare prima una ricognizione sui regolamenti relativi, quindi lo stesso ha fatto il punto sulle aliquote previste nella proposta di delibera, spiegando che quella relativa all’imposta di soggiorno era rimasta inalterata, differenziando solo il periodo stagionale. Fatto poi ancora cenno all’imposta sulla pubblicità (rivista) ed all’addizionale Irpef (immutata), il dottore Consiglio ha concluso sostenendo che “l’impianto della pressione fiscale rimane quasi del tutto inalterato”.
A seguito delle dichiarazioni din voto la proposta è stata approvata con 15 voti favorevoli, 6 astenuti (Massimo Bagli, Giuseppe Midili, Lydia Russo, Franco Mario Coppolino, Francesco Russo e Maria Magliarditi) e 2 contrari (Alessio Andaloro e Martina Maimone).
Quindi, la trattazione della proposta di modifica dell’art.29 del regolamento generale delle entrate comunali, di cui è fatto cenno in premessa, che interessa la rateizzazione dei debiti tributari ed extratributari, che ha fatto soffermare l’attenzione di vari consiglieri anche sulla grave crisi economica che investe i cittadini, e soprattutto il settore commerciale. In presenza di emendamenti, di cui uno a firma dei consiglieri di maggioranza, Midili ha invitato il sindaco a ritirare la sua proposta, per formularne una nuova che tenesse anche conto della proposta avanzata con l’emendamento della maggioranza. “Non la ritiro” –ha replicato Giovanni Formica-, per cui si è sviluppato un serrato dibattito che, dopo interventi di Francesco Alesci, Antonino Italiano, Alessio Andaloro, Rosario Piraino, Santi Michele Saraò, Fabrizio Spinelli ed Antonio Foti, ha portato alle conclusioni di cui in premessa.

 

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