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mercoledì 25 gennaio 2017

La seduta di Consiglio dedicata alla tassa di soggiorno

A conclusione di una lunga seduta consiliare straordinaria aperta non c’è stata alcuna decisione concreta sulla destinazione degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno per interventi destinati al potenziamento dell’offerta turistica e dei servizi connessi , così come proponeva il consigliere Simone Magistri con una sua mozione, ma sono venuti interessanti proposte e indirizzi che costituiranno la base di ulteriori incontri con gli operatori del settore per mettere in campo le necessarie strategie nel momento in cui il consiglio andrà ad approvare il bilancio di previsione 2015.
Un contributo importante è giunto comunque anche dagli operatori turistici.


In rappresentanza della categoria Alfredo Zappia ha considerato indispensabili scelte condivise tra ente pubblico e privati, considerando prioritaria un’azione per intercettare flussi turistici nella bassa stagione, ma con la città che non deve farsi trovare impreparata. A suo avviso importante anche promuovere iniziative nelle borse del turismo predisponendo piantine della città che non siano copiate da quelle magari già superate, o che limitano la presentazione al centro urbano. Infine, l’esigenza, che è stata e rappresentata in tanti altri interventi della serata, di migliorare i servizi di collegamento con la stazione ferroviaria.

Considerata un’iniziativa apprezzabile da Alessandro Busacca, che fa seguito a precedenti incontri –ha detto-, ma che poi non hanno trovato seguito alle intese raggiunte ed alle proposte formulate.

Attenzione rivolta a ciò che manca in città da Stefano Trimboli, per il quale vanno create le condizioni perché Milazzo assuma effettivamente i connotati di città turistica, puntando anche a una efficace campagna pubblicitaria on line per portare l’immagine della città nel mondo.

Dal consigliere Francesco Alesci il richiamo ad iniziative portate avanti nella commissione consiliare che presiede, dove ha operato anche con il coinvolgimento degli operatori turistici. Per diversificare l’offerta Alesci ha proposto di puntare sul turismo congressuale e sociale, mentre Massimo Bagli aggiungerà poi anche quello sportivo. Al centro della proposta di Alesci quindi bisogna mettere in campo valide iniziative per la destagionalizzazione del turismo, e, pur in presenza di obiettive criticità, –ha aggiunto- facciamo tesoro delle bellezze naturali e del patrimonio artistico e culturale, senza disconoscere comunque l’importanza che può avere l’impiego degli introiti della tassa di soggiorno. In direzione della promozione turistica si lavora da tempo –ha detto Antonio Foti- per cui va incentivata utilizzando magari il gettito delle entrate della tassa di soggiorno che si calcola intorno a 100 mila euro nel biennio 2015-2016 con l’individuazione delle priorità, che bisognerà poi tenere presente in sede di approvazione del bilancio.

Il consigliere Giuseppe Midili ha fatto presente che le somme già introitate dal Comune non sono state spese perché mancava la previsione di uscita nel bilancio 2014, essendo quella di soggiorno una tassa di scopo. Dando per scontato, a suo avviso, che la tassa deve essere mantenuta, Midili ne ha fatto una questione di scelte nell’impiego “e nessuno meglio degli operatori –ha sostenuto- può sapere e dire come destinarle”, mentre pensava da parte sua magari ad un evento di risonanza nazionale, come potrebbe diventare la nota e collaudata “Sagra della melanzana”.

Integrando il contenuto della sua mozione Magistri ha sostenuto l’esigenza di incrementare i servizi pubblici, incentivare l’accoglienza turistica, ma soprattutto programmare una scala di priorità da portare avanti. A porre l’accento sul trasporto pubblico Alessandro Oliva chiedendo di focalizzare questo problema in commissione consiliare, mentre più genericamente ha puntato il suo intervento sui servizi da migliorare Marco Falletta, ritenendo ciò prioritario prima di parlare di destagionalizzazione.

La richiesta di un’altra seduta consiliare è venuta da Alessio Andaloro, per consentire ai rappresentanti della categoria –ha precisato- di determinare le priorità per l’impiego degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno.

Dello stesso tenore l’intervento di Gaetano Nanì ed infine le riflessioni del sindaco Giovanni Formica che ha dichiarato piena disponibilità a discutere di tutte le ipotesi, non escludendo addirittura, semmai ce ne fossero le condizioni, di pervenire alla soppressione della tassa di soggiorno. Raccordandosi con gli spunti forniti da Nanì, il sindaco ha fatto presente che l’amministrazione terrà conto delle indicazioni scaturite negli incontri con gli operatori del settore e sulla base delle proposte che andrà a formulare sarà poi il consiglio, in sede di approvazione di bilancio, a dare destinazione alle somme. Ma punto fondamentale –ha proseguito Formica- è quello di capire quali strategie hanno gli operatori per la loro attività, fondamentale per procedere –ha sostenuto-  ad una programmazione condivisa, e mettere in campo le risorse e le energie necessarie, canalizzandole nella direzione più giusta.

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