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giovedì 18 febbraio 2016

Non passa in Consiglio Comunale la mozione di Magistri sulla viabilità del Lungomare

Prosecuzione dei lavori consiliari della sessione ordinaria per la trattazione di interrogazioni e mozioni.
Rinviata l’interrogazione della consigliera Maria Magliarditi su “Primo modulo di pista ciclabile”, si è passati alla mozione del consigliere Simone Magistri relativa al ripristino nel centro urbano d Milazzo delle condizioni viarie e di sosta, previste dal vigente Piano Urbano del Traffico. Il primo firmatario, illustrata la mozione, fa presente che si tratta comunque di problematiche interessanti il traffico e che attengono alla specifica competenza del consiglio comunale.
“La mozione –aggiunge Magistri- è basata su dati di fatto e riguarda la modifica del Put e l’istituzione di servizi legati ai parcheggi ed al trasporto urbano”. Sull’argomento Giuseppe Midili pone in evidenza che le modifiche apportate in marina Garibaldi non trovano riscontro alcuno nel Put e vede una possibile soluzione alle problematiche presenti solo attivando il doppio senso di marcia sulla via Cristoforo Colombo. “E’ importante capire –dice- in che direzione va l’aula in proposito”. Per Antonino Italiano il Put non può essere discusso in aula con una mozione, per la quale anticipa quindi voto contrario. “La mozione è intempestiva e fuori luogo” –afferma il presidente Nastasi-, riscontrando l’impegno dell’amministrazione a portare quanto prima in aula il piano. Pareri negativi giungono da altri consiglieri, anche se per Antonio Foti la mozione sarebbe da considerare solo spunto di riflessione sul più complessivo discorso che si andrà poi a fare sul Put. In ogni caso –a suo avviso- punto fondamentale è la pedonalizzazione della città, e comunque –aggiunge Foti- il problema va affrontato confrontandosi pure con la cittadinanza nelle sue varie espressioni (commercianti, associazioni, organizzazioni, ambientalisti, etc.). In sede di replica Magistri pone in evidenza l’importanza delle osservazioni, della proposte, dei rilievi oggetto della mozione, “che tendono a ripristinare comunque –dichiara- le scelte e le indicazioni del piano, per cui la sessa –conclude- può essere approvata non essendo modificativa del Put”. La mozione è stata bocciata con il voto di 17 consiglieri, favorevoli 9. Non trova fine diversa l’altra mozione di Maria Magliarditi con la quale propone il “baratto amministrativo”. In diversi danno atto della valenza ed importanza della mozione, ma si fa prendere atto alla stessa che “il regolamento è pronto da settembre” –come fa presente il sindaco- ed in ogni caso non è un provvedimento che può essere reso operativo in quanto –osserva poi il presidente Nastasi- il Comune non dispone ancora dei bilanci e dei consuntivi di anni passati (dal 2013 ad oggi). “Se il consiglio lo ritiene –dice il sindaco- e può giovare a stimolare la discussione, siamo anche disposti a portare in aula il regolamento”. Seguono inviti alla Magliarditi perché ritiri la mozione, ed al suo rifiuto il presidente la mette in votazione con il riscontro di 11 voti contrari, 8 favorevoli ed 1 astenuto.

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