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martedì 15 dicembre 2015

Imu, Tosap, Irpef, il sindaco: “Nessun aumento”

Il sindaco Giovanni Formica con riferimento alla questione tributi ha diramato una nota che di seguito alleghiamo:
“Mi vedo costretto ad intervenire su una questione oggetto di articoli di stampa e diffusione sui social per scongiurare che i cittadini milazzesi, spinti dalle affermazioni dei soliti esperti, possano commettere errori e trovarsi così esposti all'applicazione di sanzioni sulle imposte locali.
La bocciatura, da parte della commissione Bilancio, della sanatoria per gli 844 comuni italiani che hanno approvato modifiche delle aliquote dopo il termine del 31 luglio 2015, non riguarda gli enti siciliani e quindi Milazzo.

Questo perché la Sicilia è stata l'unica regione italiana destinataria di un decreto del Ministro dell'Interno (D.M. 30.07.2015, in G.U.R.I. 175/2015), con il quale i termini per l'approvazione del bilancio di previsione sono stati prorogati al 30 settembre con le ovvie conseguenze legate alle variazioni delle aliquote che possono essere adottate, appunto, entro il termine di approvazione del bilancio.
L'occasione, comunque, è utile anche per chiarire alcune questioni di cui si sente discutere di recente e che riguarderebbero il presunto aumento di IMU, TOSAP ed IRPEF da parte della mia amministrazione.
Un primo dato inconfutabile: quest'anno l'aliquota è rimasta identica a quella dell'anno scorso. Basta chiedere al proprio consulente per averne conferma.
Noi, piuttosto, con non poco imbarazzo, siamo stati costretti ad annullare in autotutela una delibera adottata nel mese di aprile dalla Giunta Municipale precedente, dal chiaro sapore elettoralistico, con la quale erano state disposte delle riduzioni illegittime.
Quanto all'IRPEF, il Ministero dell'Economia, già prima del mio insediamento, aveva trasmesso una nota con la quale diffidava il nostro Comune ad annullare quella delibera illegittima per varie ragioni, anticipando che altrimenti avrebbe proposto ricorso al TAR. Ovviamente nessuno ha provveduto.
Quanto alle altre imposte, siamo stati costretti a cancellare quella decisione perché assunta, in violazione della legge, sulla base del presupposto che nel 2012 e 2013 si fosse registrato un avanzo di amministrazione. Peccato che il conto consuntivo 2013 non era e non è ancora approvato e quindi non poteva esistere alcun avanzo.
Troppo spesso, purtroppo, questo giochetto è stato usato negli ultimi anni per adottare provvedimenti spericolati che hanno prodotto e rischiano ancora di produrre gravissimi danni all'ente. I bilanci del comune sono una cosa seria e devono essere maneggiati da persone esperte. Lo stiamo, purtroppo scoprendo di giorno in giorno”.


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