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martedì 4 novembre 2014

Regista americano inserisce Milazzo in un documentario

Ci sarà anche Milazzo nel documentario “l’Altra Sicilia” che il regista americano Mark Spano sta girando in questi giorni in Sicilia. Spano, giunto dalla North Carolina ha deciso infatti di raccontare non la solita Sicilia veicolata negli ultimi 50 anni nei film americani, fatta di mafia e coppole stile “Il Padrino”, ma l’altra faccia fatta di imprenditorialità, turismo, enogastronomia.
E così in questo tour delle località siciliane, nel messinese oltre alle Eolie c’è stata pure Milazzo.
La troupe ha ripreso i luoghi più suggestivi della città: dal Castello al Capo e poi ha incontrato il sindaco Carmelo Pino a Palazzo d’Amico per una intervista.

Secondo Spano la rilevanza culturale e storica della nostra Regione  non è stata esplorata seriamente nel cinema. "La Sicilia è la più affascinante e ricca delle regioni europee. Una ricchezza determinata dalle numerose dominazioni e culture che ha ospitato - ha detto il regista i cui nonni paterni erano di prima generazione siciliana - una storia fatta di autentica lotta umana con icone culturali e siti storici unici. Purtroppo, la criminalità organizzata è l'unica parte della cultura siciliana conosciuta nel mondo grazie al film 'Il Padrino”. “L’Altra Sicilia” esplorerà la storia, la famiglia, la religione e la cultura delle arti e dei loro effetti sulla popolazione della Sicilia. I siciliani hanno dato un contributo formidabile all'architettura, all’arte e alle discipline umanistiche - ha concluso Spano - e poi c'è il cibo. Ci sono cibi siciliani che sono ben noti a livello mondiale ora. Ci sono anche piatti siciliani che pochi di noi conoscono. "
Il
documentario sarà distribuito nei canali tematici dedicati al turismo e ai documentari in genere del mercato americano.

“Questo documentario – ha aggiunto il sindaco Carmelo Pino – sarà un’importantissima occasione di ulteriore promozione turistica della nostra città che, per la prima volta, avrà visibilità negli Stati Uniti senza alcun onere per le casse comunali”.

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