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giovedì 21 agosto 2014

Spazio museale al Castello, pubblicato il bando

Pubblicato il bando per la manifestazione di interesse finalizzata alla realizzazione di uno spazio museale per la valorizzazione dei reperti rinvenuti in occasione degli scavi archeologici eseguiti alcuni anni addietro all'interno del Castello nell'ambito di un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro.
Gli uffici di palazzo dell'Aquila hanno predisposto tutti gli atti per acquisire da parte delle ditte - entro il prossimo 8 settembre - la disponibilità ad espletare i lavori di allestimento dell'area destinata a museo. La spesa ammonta a poco più di 63 mila euro e le somme sono già a disposizione. A giugno la giunta municipale aveva approvato il progetto della Soprintendenza, a firma della dottoressa Gabriella Tigano e del geometra Italo Scattina per la realizzazione all'interno del monastero delle Benedettine al Castello di tale area che accoglierà i reperti venuti alla luce nello scavo eseguito circa cinque anni addietro nella zona compresa tra l'attuale stradella moderna utilizzata per la visita del Castello e la cinta Spagnola.
Si tratta dell'area della cosiddetta "città murata", variamente raffigurata nella cartografia storica: nel caso specifico la Soprintendenza decise di lavorare tenendo presente una carta di anonimo del XVIII secolo che riproduce la struttura urbana esistente agli inizi del 1700 con l'indicazione degli isolati, e il piano Cumbo, rilievo realizzato alla fine dell'800, quando il Castello era stato ormai abbandonato. Lo scavo ha consentito di riportare alla luce moltissime cisterne, un manufatto tanto importante su una altura come quella del Castello, che è priva di sorgenti, ma anche parte di quattro isolati articolati in piùedifici di tipo residenziale, separati da cortili o da stretti vicoli, distribuiti a monte e a valle di un ampio asse stradale, da considerarsi al tempo una delle principali arterie cittadine. Una volta che questo progetto troverà attuazione, il patrimonio archeologico di Milazzo troverà così una sua adeguata collocazione tra l'Antiquarium del Borgo - che nelle dieci sale espositive propone una lettura complessiva dei dati forniti dalla ricerca archeologica condotta, sul territorio di Milazzo, dal secondo dopoguerra ad oggi - e appunto il Castello, che di per sé è un museo all'aperto ma che attraverso uno spazio museale ad hoc (saranno realizzate tre vetrine e cinque pannelli didattici)potrà diventare laboratorio di ricerca e di approfondimento per studiosi e appassionati. "Un altro tassello alla valorizzazione del nostro castello - ha affermato il sindaco Carmelo Pino - come nuovo modello di sviluppo improntato al rilancio dell'attività turistica, che faccia da volano all'intera economia del comprensorio. Un'idea portata avanti negli anni a più riprese e sotto varie forme da molti sostenitori, ma che tuttavia faticava a concretizzarsi. La condivisione delle scelte e il contributo di quanti siano portatori di idee e soluzioni in merito al modello gestionale da adottare ha segnato la svolta".

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