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domenica 28 luglio 2013

Castello, dopo l’inaugurazione si punta alla gestione produttiva

Dopo l’entusiastica partecipazione alla cerimonia inaugurale, coincisa con la ricorrenza del 20 luglio, per il Castello di Milazzo è tempo di programmazione futura, anche se in questa estate saranno tantissimi grazie al lavoro della Compagnia del Castello e dei volontari, le iniziative che saranno realizzate. Del resto è notorio che attorno a questo monumento, uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa, ruotano tutte le prospettive di rilancio in chiave turistica.
Ne è convinto anche l’assessore al Turismo, Dario Russo, a cui il sindaco Carmelo Pino, prima in qualità di esperto, poi con la nomina ad assessore, aveva affidato il compito di elaborare un modello di sviluppo per il Castello. E’ stato l’inizio di un percorso partecipato, con il contributo di tanti volontari che si sono spesi per la causa dell’antica fortezza, molti dei quali confluiti nell’associazione “La Compagnia del Castello”, nata proprio allo scopo di sviluppare un
piano di valorizzazione della cittadella fortificata, come fulcro di una più ampia promozione del territorio.

 “Aprire il Castello in tutta la sua estensione è stato un obiettivo che questa Amministrazione si è posta perché consapevole del fatto che solo attraverso la sua completa fruibilità, la cittadella fortificata, nel lungo periodo, può espletare le sue potenzialità – afferma l’assessore Russo – . Nonostante i tempi andati oltre le mie previsioni, ce l’abbiamo fatta. Oltre a problemi di carattere burocratico, c’è stata la necessità di ponderare bene gli interventi da fare, in modo tale che fossero il meno possibile invasivi, ma al tempo stesso qualificanti. Purtroppo all’origine, i lavori di restauro sono stati pensati senza una visione del futuro di questo Castello. Oggi, invece, sappiamo cosa fare. Ma siamo altrettanti consapevoli che non può essere il Comune a gestire una struttura così complessa. L’Ente comunale a mio avviso, deve tracciare delle linee guida con criteri pubblicistici e quindi affidare la gestione a privati che investano capitali”.
Il Piano di valorizzazione del bene, validato dall’ok della Soprintendenza ai beni culturale, è stato pensato per far rivivere la cittadella fortificata attraverso varie attività che richiamino il maggior numero di visitatori. Un modello progettuale partecipato che prevede un quartiere artigianale, 2 bar, 1 ristorante, 5 musei, mostre permanenti e botteghe delle eccellenze siciliane.
Per quanto riguarda i servizi relativi al “beverage & food”, la gestione potrebbe essere affidata ai locali del Borgo che fanno parte del Centro Commerciale Naturale. A breve, non appena sarà materialmente siglato il contratto di affidamento in concessione del Castello al Comune, sarà installato un tornello per i ticket d’ingresso. L’idea è quella di istituire una card a pagamento, che consentirà l’accesso per un anno intero. Soluzione pensata principalmente per i milazzesi, che pagheranno, alla prima visita, un ticket d’ingresso, valido però per 365 giorni. Un modo per creare una cittadinanza fidelizzata e stimolata a visitare con frequenza la cittadella fortificata, che maturi un senso di identità con il più importante patrimonio storico di Milazzo. Per i turisti ed i visitatori occasionali, invece, la card avrà valore di un biglietto d’ingresso, fermo restando la possibilità di poter accedere nuovamente al Castello, ad ogni ritorno in città nell’arco dell’anno”. 

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